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Quando sentiamo parlare di sciatica, siamo portati a pensare immediatamente ai dischi intervertebrali usurati o ”schiacciati” con la conseguente ernia discale che comprime il nervo sciatico, provocando il classico dolore; il nervo irradia partendo dal regione lombare, lungo il gluteo e posteriormente alla coscia, per poi raggiungere il polpaccio e il piede.

In realtà ”sciatica” è il nome che si usa per descrivere il sintomo dolore, localizzato nel territorio del nervo sciatico. Si tratta, perciò, della descrizione di un sintomo che non ci informa affatto sulla causa che provoca questo tipo di disturbo.

Quali altre strutture possono provocare un dolore di tipo sciatico?

Innanzitutto dobbiamo specificare che, di frequente, legamenti, muscoli e tendini possono irradiare una sensazione di fastidio o dolore in regioni del corpo molto distanti da loro. Una di queste situazioni è il caso del muscolo piccolo gluteo, che proietta il proprio dolore lungo la gamba, simulando una vera e propria sciatalgia.
Un altro caso emblematico è la sindrome del piriforme, il cui spasmo provoca un compressione a livello nervoso che irrita il nervo sciatico che proietta un caratteristico dolore posteriormente alla coscia fino a raggiungere il ginocchio, posteriormente: prende il nome di sciatica mozza o tronca.
In molti casi si possono trovare lombalgie con irradiazione pseudo-scatica, causate dall’irritazione dei legamenti che uniscono e stabilizzano la colonna lombare e il bacino.
In casi fortunatamente più rari, si possono trovare interessamenti, del nervo sciatico, da parte di strutture che non hanno nulla a che vedere con il sistema muscolo-scheletrico, che possono simulare questo tipo di disturbo (ad esempio la sfera uro-ginecologica).

Come capisco qual è la causa del mio dolore?

Partendo dal presupposto che è imprescindibile effettuare una visita da un professionista sanitario, possiamo farci un’idea analizzando le caratteristiche del dolore.
Infatti il disturbo causato da ernia discale presenta delle caratteristiche che lo differenziano dalle altre casistiche, perlomeno quandoi sintomi sono di una certa intensità.
Ad esempio i sintomi peggiorano quando si tossisce o starnutisce, si mantengono posizioni per lungo tempo, anche banali. Sono presenti sensazioni di formicolio e anestesia lungo la gamba e debolezza muscolare.
Spesso il dolore è più intenso al mattino, ma rimane comunque presente per tutto il giorno.

Dev’essere chiaro che queste sono solo delle indicazioni di massima che non sostituiscono la visita di un esperto e gli esami strumentali (Rx, Risonanza Magnetica).