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Esistono in letteratura scientifica forti evidenze in merito alla necessità di effettuare un programma di esercizi funzionali alla prevenzione degli infortuni al ginocchio. Nell’ambito fisioterapico ci occupiamo degli esercizi di riscaldamento che hanno l’obiettivo di prevenire il rischio d’infortunio.
Raccomandazioni
  • L’importanza dei programmi di esercizio preventivo dovrebbe essere sottolineata e raccomandata dai clinici che seguono gli atleti.
  • I programmi di esercizio preventivo dovrebbero essere applicati prima di un partita e degli allenamenti, nella fase di riscaldamento.
  • I programmi che si sono dimostrati maggiormente efficaci includono esercizi di rinforzo degli arti a livello prossimale e distale, il rinforzo del core, il miglioramento dell’equilibrio, della flessibilità, della corsa e l’agilità.
  • Ogni infortunio che riguarda menischi, legamenti, tendini, rotula fanno parte del ginocchio e pertanto vengono interessati da questa tipologia di intervento preventivo.
  • Esistono 3 popolazioni più esposte ad infortuni al ginocchio:
    – atlete donne con meno di 18 anni di età;
    – giocatori di calcio, con maggior incidenza nelle donne;
    – uomini e donne che giocano a pallamano, in particolare tra i 15-17 anni.
  • Tutti i programmi prevedono una sessione con durata superiore ai 20 minuti, più di 30 minuti settimanali di volume di allenamento, e necessitano di essere introdotti nella fase pre-stagionale e protratti per tutta la stagione con regolarità.
  • I programmi più efficaci prevedono:
    – Flessibilità: quadricipite, flessori, adduttori d’anca, flessori d’anca e polpacci.
    – Rinforzo: squat bipodalico, squat monopodico, affondi, nordic-hamstring.
    – Esercizi pliometrici.
    – Esercizi propriocettivi, di equilibrio e agilità.
    – Corsa: avanti e indietro, a zig-zag…
    – Core: plank prono, sui lati.

Anche se esistono tre categorie di atleti più predisposti ad infortuni alle ginocchia, non significa che se si fa parte delle altre categorie si è esenti dal rischio. Tutti gli atleti dovrebbero rendere queste attività preventive, parte integrante degli allenamenti, in particolare nella fascia di età che va dai 12 ai 25 anni, periodo in cui il rischio è molto più alto.
FisioRehab – dott. Simone Muggianu – Fisioterapista