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Analizziamo una revisione sistematica effettuata su 47 studi sistematici randomizzati, in parole povere, uno studio con un alta valenza letteraria e statistica.

L’obiettivo dello studio è quello di valutare l’efficacia della manipolazione nella gestione di un problema specifico, il mal di schiena cronico. Per intenderci quello che si presenta in modo più o meno sistematico, che nell’arco della vita affligge per più mesi se non anni la nostra qualità di vita. Il numero di persone analizzate è di 9211, in un range di età tra i 35 e i 60 anni, che hanno sofferto di mal di schiena per mesi o anni.

Si analizzano i parametri specifici, come l’efficacia nel ridurre il dolore percepito dopo la manipolazione, il miglioramento della funzionalità nel breve, medio e lungo termine, comparato ad altri tipi di trattamenti. Un altro parametro considerato è il ritorno al lavoro e la qualità di vita dei pazienti.

Il tipo di manipolazione usata va dalla mobilizzazione al vero e proprio thrust (manipolazione articolare).

 

Il risultato dimostra come vi sia un miglioramento dei parametri presi in considerazione, tale avvalorare l’utilizzo della manipolazione nella gestione del mal di schiena cronico, specialmente nel breve termine. E’ improbabile che la sola manipolazione risolva il problema alla base, ma è sempre necessaria la partecipazione attiva del paziente che dovrà gestire il proprio problema quotidianamente e inserire nella propria routine esercizi e attività fisica atti a prevenire eventuali ricadute o peggioramenti.